Abrogato l’obbligo della certificazione medica per le attività ludico motorie e amatoriali ma non per le attività sportive non agonistiche

Abrogato l’obbligo della certificazione medica per le attività ludico motorie e amatoriali ma non per le attività sportive non agonistiche

Nel decreto Fare, grazie ad un emendamento dei senatori Francesca Puglisi e Stefano Vaccari, e’ stato corretto il decreto Balduzzi, semplificando la promozione dello sport per tutti.

“Viene abrogato – spiega la senatrice Francesca Puglisi, capogruppo Pd in Commissione Istruzione e Sport al Senato – l’obbligo di certificazione per l’attività ludico motoria e amatoriale previsto dall’art.7, comm 11, del DL 158 del 2012. Rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l’attività sportiva non agonistica. Sono stati eliminati così inutili costi per le famiglie e il Servizio Sanitario Nazionale, che avrebbero disincentivato le famiglie ad avere cura della propria salute attraverso la pratica sportiva”.

Con un po’ di arroganza ci prendiamo anche noi una piccola parte del merito: avevamo infatti chiesto un intervento in questa direzione alla politica italiana.

Ecco il testo ufficiale dell’emendamento:

“Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e SSN di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, viene abrogato l’obbligo di certificazione per l’attività ludico motoria e amatoriale previsto dall’art.7, comma 11 del Dl 158 del 2012, e dal conseguente Decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013, GU n°169 del 20/07/2013. Rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l’attività sportiva non agonistica. Sono i medici o pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se questi ultimi necessitano di ulteriori accertamenti come l’ecg.”

Ci preme ringraziare anche altri tre sostenitori di questo intervento: l’ex Presidente UISP, oggi deputato, Filippo Fossati e il deputato Bruno Molea, attuale Presidente Nazionale dell’AICS, e l’onorevole Laura Coccia.

Un’ultima riflessione: siamo stati tutti due anni sul filo del rasoio, per nulla: siamo infatti tornati al punto di partenza, visto che nella pratica quest’anno si continuerà a fare quello che si faceva fino a ieri. Questo post si sarebbe potuto intitolare “Tanto rumore per nulla”. Quanti soldi di funzionari pubblici, quanto tempo si è buttato? Che sia di futura memoria per tutti quando ci parleranno di una nuova revisione di questa materia.

 

 

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